Ultimo appuntamento (per ora) della rassegna “Terre Estreme: Visioni d’autore”, promossa da Ramdom e Lastation.
Si chiude con Rossella Piccinno, artista visiva che da anni vive tra il nord della Francia e il Capo di Leuca.
La serata prevede la proiezione di due lavori, In limine e Déhalage.

In Limine (in latino Sulla Soglia) è un film che si interroga sulla memoria della Prima Guerra Mondiale e sulla relazione che, nel corso del tempo, instauriamo con i luoghi e con gli oggetti di memoria. Perno di questa riflessione è l’immagine e la storia del Cristo delle Trincee, una statua martoriata dai bombardamenti di Neuve-Chapelle nel 1915, che i soldati portoghesi recuperarono nelle loro trincee facendone un oggetto apotropaico. Diventata simbolo del sacrificio portoghese in Francia, fu reclamata dal governo portoghese per essere eretta nel monastero di Batalha, sulla tomba di due militi ingnoti morti durante la guerra, uno in Francia, l’altro in Mozambico.
La politica della memoria di una nazione che monumentalizza un evento tragico, le tracce fisiche della memoria nella terra, il lavoro del lutto, l’indifferenza quotidiana del tempo che passa, sono alcune delle soglie su cui si costruisce la memoria collettiva e attraverso cui il film ci conduce.

In francese, il Déhalage di un’imbarcazione è quell’azione che consiste nel cambiare la sua posizione, in un porto o lungo un canale, servendosi di grosse corde e di rimorchi. Questo film documenta il déhalage della grande nave mineraria coreana Hanjin Rizhao dal porto Ovest al poro Est di Dunkerque. Déhalage è un viaggio minimale e psichedelico al centro di questo complesso micro-cosmo industriale, uno spazio in cui l’umano, la natura e il paesaggio portuale ci invitano a una riflessione sulla trama complessa di queste relazioni.14115616_575837212603066_2458723589856392077_o

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *