Proseguono gli appuntamenti con la Biblioteca Immateriale di Fine Terra a Lastation.
Protagonista della serara sarà la poesia di Giuseppe Semeraro, accompagnata dalle note di Leone Marco Bartolo alla chitarra e Andrea De Rocco all’organetto, il modo migliore di iniziare la serata di San Valentino.
Semeraro presenta così l’evento:

“Due parole in croce è il titolo di un libro ma quello che vogliamo proporre non è la presentazione di un libro, piuttosto un rito poetico vivo che ha sullo sfondo un libro e le sue parole. Il tentativo è quello di scoprire e attraversare la poesia attraverso il teatro. Insieme alla musica e al suo potere evocativo vengono costruiti in scena dei veri e propri frammenti teatrali, monologhi poetici, e piccole digressioni surreali. Cerco di prendere la parola poetica e accompagnarla in una visione, in un quadro scenico, cerco di incarnare le mie parole con la mia vita e con quel poco che è la vita mi metto davanti al pubblico. Voglio che la poesia esca dal suo guscio e incontri il pubblico parlando alla gente in maniera diretta e guardarla negli occhi nel momento in cui la parola diventa il luogo di quell’incontro.”

GIUSEPPE SEMERARO vive a Frigole. Si occupa principalmente di teatro collaborando con diverse realtà nazionali. Ha lavorato con Astragali Teatro, Teatro Valdoca e Danio Manfredini con cui realizza diversi spettacoli. Nel 2007 fonda con altri attori Principio Attivo Teatro con la quale lavora stabilmente sia come attore che come regista. Nel campo della poesia ha pubblicato Nomi d’ angela, Cantica del Lupo, Due Parole in Croce, A cosa serve la poesia

LEONE M. BARTOLO è un cantautore siciliano ed un interprete di musica popolare, nonché appassionato cultore del dialetto della sua terra, non solo chitarrista, ma poliedrico strumentista e arrangiatore, intinto di sfumature classiche e sonorità rock.
Spinto da una forte passione per tutto ciò che è “sicilianità”, ispirato dalla lettura del poeta Ignazio Buttitta, del quale condivide appieno il pensiero, i suoi brani sono stati usati come commento musicale in molti spettacoli rappresentati sul territorio nazionale: dalla compagnia teatrale messinese “Nebros”, allo spettacolo basato sugli scritti di Carmelo Bene dell’attore pugliese Beppe Lo Parco, a “Mente/Esprit” della compagnia teatrale italo-francese Cie les irreductibles/Ombradipeter.
È tra gli autori, ed esecutore dal vivo, della musica per lo spettacolo “Storia di un uomo e della sua ombra – Mannaggia ‘a mort”, della Compagnia Principio Attivo Teatro, opera finalista al “Premio Scenario Infanzia 2008” e vincitrice del “Premio Eolo Awards 2010” e del “Premio Padova 2010”, con all’attivo oltre 400 repliche in tutto il mondo.
Sempre per Principio Attivo Teatro compone le bande sonore (con musiche sia edite che originali) degli spettacoli “La bicicletta rossa”, “Doctor Jekyll” e “Opera Nazionale Combattenti”.
Produzione Principio Attivo Teatro è anche il recital “Senza voce”, nel quale esegue alla chitarra alcuni brani di Rosa Balistreri per accompagnare il racconto della storia di Ciccilla, brigantessa calabrese, su testo della scrittrice Valentina Diana.
Dal 2014, insieme ad Andrea “Pupillo” De Rocco compone e cura la musica dal vivo per lo spettacolo “Due parole in croce”, di e con Giuseppe Semeraro, poeta, regista e scrittore pugliese.
Oltre che cimentarsi nelle colonne sonore, nel repertorio tradizionale siciliano, ed a graffianti brani cantautoriali, accompagna i concerti di altri artisti della terra che lo ha adottato, come ad esempio Claudio Miggiano, senatore della pizzica salentina, e P40, artista salentino dalle mille sfaccettature con il quale si cimenta in esilaranti duetti.
Nel 2016 compone, arrangia e suona le musiche per la canzone “Le Giravolte”, testo di Giovanni Epifani, con la quale Lucia Minutello vince il “Premio Mia Martini 2016” come “Miglior interprete” e partecipa alla produzione di “Ciricò” della cantautrice Sara Romano, brano vincitore del Premio Ciampi 2016.
Ha all’attivo 2 album, “Birbanti” del 2005, con I Birbanti , e “Calliope e Euterpe” del 2011, scritto a quattro mani insieme al fratello Salvatore Bartolo.
Leone Marco Bartolo, in definitiva un cantore, un musico, un instancabile improvvisatore e calcolatore di momenti musicali di singolare espressività.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *